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Disarmo Lombardia |
Da
Vicenza all’Europa |
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Il 30 settembre scorso a Ghedi è partita la raccolta firme per una legge che dichiari il territorio italiano “libero da armi nucleari”. All’iniziativa erano presenti i sindaci di Ghedi e Aviano: è infatti nelle basi sui loro territori che sono depositati i 90 ordigni atomici di cui ormai nemmeno i governi in carica smentiscono l’esistenza. |
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La proposta di legge vuole andare oltre le stesse previsioni del Tnp dichiarando zone libere da armi nucleari anche le acque territoriali, vietando il transito nei mari e nei porti italiani di navi e sommergibili dotati di armi atomiche. Previsione non “accademica”, non solamente perché sommergibili e navi dotate di armamento nucleare attraccano “ufficialmente” nei porti italiani, ma anche viste le denunce fatte da gruppi pacifisti sul transito nucleare in diverse basi italiane (si vedano per esempio le notizie da Sigonella). Il breve della proposta, l’elenco dei promotori, materiali informativi e il calendario delle iniziative si possono trovare su Nei giorni scorsi inoltre è stata presentata nel Consiglio Regionale della Lombardia l'interpellanza sulla questione delle armi nucleari stoccate nella base di Ghedi (Brescia). L'interpellanza
porta la firma di: |
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Gennaio
2007 Giugno
2006 SPESA MILITARE Dati
e commenti sulla
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