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2006 si preannuncia cruciale per l’F-35 e il 9 marzo, a Roma, un ristretto
numero di giornalisti specializzati ha incontrato due esponenti del
team Joint Strike Fighter di Lockheed Martin Aeronautics per fare il
punto sul programma.
Stefano Cosci, RIVISTA AERONAUTICA, n. 147 2006
Un ulteriore esempio di collaborazione difesa-industria, da realizzarsi
in tempi più lunghi, è rappresentato dal programma Joint
Strike Fighter (JSF), il più importante e sofisticato progetto
aeronautico al mondo, cui l’ltalia partecipa accanto a Stati Uniti,
Inghilterra, Canada, Olanda, Danimarca, Norvegia e Turchia oltre ad
altri paesi non NATO. Il JSF è un velivolo multiruolo, “stealth”,
in grado cioè di sfuggire all’identificazione radar, espressamente
progettato per il “fuori area”, con sistemi di comunicazione/informazione
molto avanzati e un sofisticatissimo armamento di precisione; la capacità
di decollo “corto” (STOVL) e di atterraggio “verticale” permetterà
di operare anche in zone dove non siano disponibili piste attrezzate,
ne accrescerà la dispersione sull’intera aerea e la sua protezione;
il JSF racchiude in sé l’eccellenza tecnologica e costituirà,
a partire dal 2011, il sistema d’arma e lo standard operativo di riferimento
“sul campo” delle forze aeree più evolute, Allo stesso tempo,
il programma costituisce per l’industria nazionale un’opportunità
unica sia di sviluppo e contributo alle nuove tecnologie, sia in termini
economici, coinvolgendo nella produzione stimata in più di 3000
velivoli almeno 30 società italiane.
Il Lockheed Martin F-35 è il vincitore della gara per il programma
JSF (Join Strike Fighter) per la ricerca di un aereo che potesse sostituire
diversi tipi di aerei dell'USAF, del US Navy e dei USMC (Marines). Questo
aereo verrà prodotto in tre varianti, cosi suddivise Versione
di caccia multiruolo terreste, caccia mulitiruolo imbarcato e versione
VSTOL per USMC e la Royal Navy. Il progetto originale ed i primi prototipi
sono stati realizzati Lockheed Martin, ma la produzione di serie è
affidata a diverse ditte. Probabilmente l'F-35 sarà uno dei progetti
più seguiti del domani: molti paesi anche europei lo stanno adocchiando
per sostituire gli obsoleti aerei delle proprie aereonautiche o marine.
Grazie alla sua capacità di decollo verticale o a corto raggio,
è indicato per le portaerei non munite di catapulte, come la
serie inglese "Invincible" o la nuova Cavour italiana.
F-35 JOINT STRIKE FIGHTER
Il Joint Strike Fighter (JSF), è attualmente in fase di sviluppo
da parte della Lockheed Martin Aeronautics Company per l'US Air Force,
l'US Navy e Marine Corps, e per l'UK Royal Navy. Il caccia invisibile,
supersonico, multiruolo, riceverà la designazione di F-35. Il
JSF sarà costruito in tre varianti: una a decollo e atterraggio
tradizionale (CTOL - conventional take-off and landing) per l'US Air
Force; una versione imbarcata (CV - carrier variant) per l'US Navy;
e una a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL - short take-off
and vertical landing) per i Corpi dei Marine e la Royal Navy. Tutte
le varianti devono presentare caratteristiche comuni per almeno il 70
- 90%.
Le richieste sono le seguenti: USAF F-35A - velivolo per attacco al
suolo, che dovrebbe sostituire gli F-16 e gli A-10, e supportare le
forze di F-22 (1763); USMC F-35B - caccia d'attacco STOVL destinato
a sostituire gli F/A-18B/C e gli AV-8B (480); UK RN F-35C - caccia d'attacco
STOVL destinato a sostituire i Sea Harriers (60); US Navy F-35C - caccia
d'attacco first-day-of-war che dovrebbe sostituire gli F/A-18B/C e A-6,
e supportare le forze di F/A-18E/F (480 aircraft). Nel mese di gennaio
2001, la UK MOD ha firmato un memorandum di intesa per cooperare alla
fase SDD (System Development and Demonstration) del JSF e, nel mese
di settembre 2002, ha scelto la variante STOVL per soddisfare le richieste
di un FJCA (Future Joint Combat Aircraft). In seguito altre nazioni
hanno stipulato un contratto per partecipare alla fase SDD: Australia,
Canada, Danimarca, Italia, Olanda, Norvegia, Singapore e Turchia. Il
programma di dimostrazione è iniziato nel 1996 con la stipula
del contratto da parte di due consorzi, guidati da Boeing Aerospace
e Lockheed Martin. I contratti consistono nella costruzione di dimostratori
JSF nelle tre differenti configurazioni, uno dei due consorzi sarà
selezionato per lo sviluppo e la produzione di tutte le varianti.
La variante navale F-35C ha una struttura interna più robusta
per resistere ai decolli e atterraggi su portaerei. Le ali più
grandi dell'F-35C navale aumentano l'autonomia e la capacità
di carico.
Nel mese di ottobre 2001, un team internazionale guidato da Lockheed
Martin ha stipulato un contratto per la produzione di JSF. Un lotto
iniziale di 22 aerei (14 per test di volo e 8 per test a terra) sarà
messo in produzione durante la fase SDD. I test di volo saranno effettuati
presso la Edwards Air Force Base, in California, e la Naval Air Station,
Patuxent River, nel Maryland. Nel mese di aprile 2003, il JSF ha completato
con successo la fase PDR (Preliminary Design Review). La fase successiva,
la CDR (Critical Design Review) è programmata per la primavera
2004. Il caccia dovrebbe entrare in servizio secondo le previsioni nel
2008.
Ottobre 2001, il team internazionale guidato da Lockheed Martin ha stipulato
il contratto per la costruzione del JSF Joint Strike Fighter. L'F-35A
è la variante a decollo e atterraggio convenzionali (CTOL) del
JSF.
Il team Lockheed Martin JSF è composto da Northrop Grumman, BAE
Systems, Pratt and Whitney e Rolls-Royce. L'assemblaggio finale dell'aereo
avrà luogo presso l'impianto Lockheed Martin di Fort Worth in
Texas. I principali sistemi saranno prodotti da Northrop Grumman Integrated
Systems a El Segundo, in California, e da BAE Systems a Samlesbury,
Lancashire, in Inghilterra. BAE Systems è responsabile per la
progettazione e l'integrazione della fusoliera posteriore, della coda
verticale e orizzontale e dei meccanismi delle ali pieghevoli per la
versione imbarcata, attingendo dall'esperienza maturata nel programma
Harrier STOVL.
Progetto
Al fine di ridurre al massimo la complessità e gli aggravi strutturali
della fase di assemblaggio, la sezione corpo-ali integra le ali e la
fusoliera in un solo pezzo. Per ridurre la visibilità ai radar,
l'angolo di freccia è identico per il bordo d'uscita e d'attacco
delle ali e della coda. La fusoliera e la cabina hanno i lati inclinati.
Le giunture della cabina e dei portelli della stiva armi sono a dente
di sega e i piani verticali della coda sono curvati ad un angolo.
La variante dei Marine è molto simile a quella dell'Air Force,
ma con autonomia leggermente inferiore in quanto parte dello spazio
destinato al carburante è stato usato per i getti verticali del
sistema di propulsione STOVL. Le differenze principali tra la variante
navale e le altre versioni sono collegate alle operazioni su portaerei.
La struttura interna della variante navale è molto più
robusta per resistere alla forte energia delle catapulte di lancio e
dei ganci di atterraggio. L'aereo presenta inoltre ali e superfici di
controllo in coda più larghe per consentire atterraggi a bassa
velocità su portaerei. Inoltre, flap del bordo d'attacco più
grandi e le estremità alari pieghevoli forniscono una più
ampia superficie alare, aumentando il raggio di azione e la capacità
di carico.
La cabina, i radar e l'avionica principale sono comuni alle tre varianti.
Armamento
Le armi sono caricate su due bay interni paralleli davanti al carrello.
Ogni bay è dotato di 2 punti d'attacco per il fissaggio di bombe
e missili. Le armi previste per il carico interno includono: JDAM (Joint
Direct Attack Munition), CBU-105 WCMD (Wind-Corrected Munitions Dispenser),
JSOW (Joint StandOff Weapon), Paveway II guidate, Missili A-A AIM-120C
AMRAAM; per il carico esterno sono previsti: JASSM (Joint Air-to-Surface
Standoff Missile), AIM-9X Sidewinder e missili da crociera Storm Shadow.
Nel mese di settembre 2002, la General Dynamics Armament e Technical
Products è stata scelta per il sistema integrato del cannone.
La variante dell'Air Force ha un cannone interno. La versione imbarcata
e quella dei Marine possono avere un cannone esterno montato su pod.
Sistema di puntamento
La Lockheed Martin Missile & Fire Control e la Northrop Grumman
Electronic Sensors e Systems sono responsabili in solido del sistema
elettro-ottico del JSF. Un EOTS (electro-optical targeting system) della
Lockheed Martin fornirà capacità di rilevamento su lunghe
distanze e precisione di mira, insieme al sistema a immagini termiche
DAS (Distributed Aperture System) della Northrop Grumman. L'EOTS sarà
basato sul pod Sniper XL sviluppato per l'F-16, con FLIR a onde medie
di terza generazione, laser a doppia modalità, CCD TV, inseguitore
laser e marcatore di bersagli laser. La BAE Sistems Avionics di Edimburgo,
in Scozia, fornirà i sistemi laser. Il DAS è composto
da camere infrarosse multiple (fornite dalla Indigo Sistems di Goleta,
in California) che forniscono copertura a 360° mediante l'uso di
segnali avanzati che condizionano gli algoritmi. Oltre a informazioni
sulla situazione, il sistema DAS controlla la navigazione, l'allarme
missili, e IRST (infrared search and track). Il sistema EOTS è
situato sotto il muso, e i sensori DAS in diversi punti del velivolo.
Radar
La Northrop Grumman Electronic Systems si occupa dello sviluppo del
sistema radar multifunzionale AESA (advanced electronically scanned
array). L'AESA comprende un sub-sistema integrato di radiofrequenze
con un apparato multifunzionale. Il sistema radar incorpora tutte le
funzioni del sistema APG-77.
Contromisure
BAE Systems North America è responsabile della suite integrata
per guerra elettronica, installata internamente e completata da sub-sistemi
della Northrop Grumman. BAE sta sviluppando un nuovo sistema digitale
di rilevazione delle minacce RWS.
Sistemi avionici
BAE Systems Avionics: barra dei comandi e acceleratore; Vision Systems
International (partnership tra Kaiser Electronics e Elbit di Israele)
- elmetto avanzato con display; Ball Aerospace - Sistema di Comunicazioni,
Navigazione, Integrazione (CNI) sistema di antenne interne (1 S-band,
2 UHF, 2 radar altimetri, 3 antenne L-band per velivoli); Harris Corporation
- sistemi avionica avanzata, infrastrutture, elaborazione delle immagini,
software per mappa digitale, fibre ottiche, collegamenti per comunicazioni
ad alta velocità e parte del Sistema di Comunicazioni, Navigazione,
Integrazione (CNI); Honeywell - radar altimetro, navigazione inerziale/global
positioning system (INS/GPS) e trasduttore dei dati di volo; Raytheon
- GPS a 24 canali (Global Positioning System) con ricevitore digitale
anti-jam (DAR).
Altri sistemi
ATK Composites - rivestimenti superiori delle ali; Vought Aircraft Industries
- rivestimenti inferiori delle ali; Smiths Aerospace - sistemi di controllo
elettronici e sistemi elettrici di propulsione (insieme a Hamilton Sundstrand),
struttura integrata della calotta; Honeywell - sistema di atterraggio
ruote e freni, sistema di bordo per la generazione di ossigeno (OBOGS),
componenti del motore, sistema di gestione termica e di propulsione
comandato da unità ausiliaria integrata (APU); Parker Aerospace
- sistema di alimentazione, sistema idraulica per getti verticali, azionatori
elettro-idrostatici per controlli primari di volo (insieme a Moog Inc.),
controllo dei motori e accessori; EDO Corporation - sistema pneumatico
di sgancio delle armi; Goodrich - sistema anti-ghiaccio getto verticale;
Stork Aerospace - impianto elettrico.
L'F-35C ha superfici di controllo alari e di coda più larghe
per migliorare la stabilità e per l'atterraggio su portaerei.
La capacità STOVL dell'X-35B permette decolli e atterraggi con
minimo spazio.
Propulsione
I primi lotti di produzione di tutte e tre le varianti saranno dotati
di motori Pratt and Whitney afterburning turbofan F-135, derivati dal
F119 montato sull'F-22. Le successive unità prodotte monteranno
sia l'F135 che l'F-136 turbofan attualmente in fase di sviluppo da parte
di General Electric e Rolls-Roice. La Hamilton Sundstrand sta provvedendo
al sistema di controllo della propulsione e al gearbox.
Sull'F-35B, il motore è accoppiato con un sistema di guida del
getto verticale per la propulsione STOVL. Il getto verticale è
stato sviluppato dalla Rolls-Royce Defence. Dei pannelli sono installati
sopra e sotto l'elica verticale come pinne per fornire la spinta verticale.
Il motore principale ha tre ugelli di scarico girevoli di portanza.
L'ugello, che è assistito da due rulli di controllo dei condotti
nella sezione interna delle ali, insieme con la spinta verticale permette
le manovre STOVL.
SCHEDA TECNICA
Tipo: Caccia multiruolo
Origine: progetto internazionale
Fabbricazione: Lockheed Martin
Equipaggio: 1
Progetto: novembre 1996
Completamento: 2004
Entrata in servizio: 2008
Promotori del programma:US Air Force, Navy e Marine Corps, UK Royal
Navy
Acquisitori:Australia, Canada, Danimarca, Italia, Olanda, Norvegia,
Singapore, Turchia
Motori: Pratt and Whitney postbruciatore turbofan F-135
oppure F-136 turbofan by General Electric and Rolls-Royce
Last
Update 27/02/2006
L' F-35 è il risultato del programma "Joint Srike Fighter"
a cui hanno partecipato le tre principali forze statunitensi, ovvero
l'US Air Force, l'US Navy e l'US Marine Corps.
Gli obbiettivi principali che si erano preposti riguardavano una maggiore
precisione nel combattimento, grande versatilità e soprattutto
riduzione dei costi di produzione e manutenzione.
Il programma iniziò nel 1994 dove, dopo aver scartato diversi
concorrenti, furono scelti due finalisti: l' X-35 prodotto dalla Lockheed
Martin e il Boeing X-32. Dopo numerosi test il Dipartimento della Difesa
degli Stati Uniti il 26 ottobre del 2001 decretò che la vittoria
del concorso spettava al Lockheed Martin X-35 che in seguito è
stato rinominato F-35.
Questo aereo è dotato di tutti i sistemi più avanzati
in possesso dell' US Air Forces e si basa in gran parte sull'esperienza
dell' F-22 Raptor. Anch'esso infatti è stato costruito con parametri
"stealth", si presume che sia dotato di "supercruise",
ed è equipaggiato con un radar multifunzione di ultima generazione.
Le
versioni
Tre saranno le versioni prodotte di questo caccia multiruolo, ognuna
delle quali appartenente ad una forza armata diversa: l'F-35A và
all'US Air Force, l'F-35B all'US Marine Corps mentre l'F-35C spetta
all' US Navy.
F-35A CTOL
L’ F-35A è la versione base ed è destinata all’ US Air
Force.
Come indica la sigla CTOL ( Conventional Take Off and Landing ) , questo
velivolo effettua decolli ed atterraggi standard. In coppia con l’ F-22
Raptor andrà a sostituire l’ F-16 Fighting Falcon e l’ A-10 Thunderbolt
II.
L’ USAF ha richiesto 1763 unità.
F-35B STOVL
La versione destinata ai Marines, l’ F-35B, è senza dubbio quella
più particolare delle tre. Infatti questo aereo è dotato
di un motore orientabile a 3 direzioni che può ruotare fino a
90° e di una potente ventola dorsale che insieme gli permettono
di rimanere sospeso in aria (hovering). Da qui la sua denominazione
STOVL ( Short Take Off and Vertical Landing ) che vuol dire appunto
decollo corto e atterraggio verticale. Altre differenze sostanziali
rispetto alla versione di base sono la sonda retrattile per il rifornimento
in volo e la maggiore capienza della stiva interna per il trasporto
di bombe da 2000 libbre.
I Marines avranno 609 unità che andranno a sostituire gli attuali
AV-8B Harriers ed F/A-18 Hornets.
F-35C CV
L’ F-35C CV ( Carrier Version ) è la variante navale che presto
riceverà l’ US Navy.
Le due precedenti versioni non permettevano decolli ed atterraggi su
portaerei e per questo motivo sono state effettuate alcune modifiche.
Tra queste abbiamo un aumento dell’ apertura alare e degli impennaggi,
l'estremità delle ali ripiegabili per occupare minor spazio,
l'aggiunta di un gancio d’ arresto e attacchi per la catapulta ed infine
come per l’ F-35B la presenza di una sonda retrattile per il rifornimento
in volo.
L’ F-35C affiancherà l’ F/A-18E/F Super Hornet rimpiazzando le
prime versioni di F/A-18 Hornet e di A-6 Intruder.
L’ US Navy ha pianificato di comprare 480 velivoli.
BAE SYSTEMS INIZIA LA PRODUZIONE DELLA FUSOLIERA DEL JSF STOVL
Nel pieno rispetto della tempistica del programma, presso lo stabilimento
inglese della BAE Systems di Samlesbury, è iniziato l’assemblaggio
della prima sezione posteriore di fusoliera del velivolo F-35 Joint
Strike Fighter (JSF) nella versione short take-off and vertical landing
(STOVL).
Nella linea di montaggio, infatti, sono stati caricati per la prima
volta i tre pezzi che compongono il lato sinistro della sezione posteriore
di fusoliera del JSF STOVL. (nella foto)
Entro la fine dell’anno la BAE Systems consegnerà la prima sezione
posteriore di fusoliera completa del JSF STOVL allo stabilimento americano
di Forth Worth della Lockheed Martin. In seguito la BAE Systems consegnerà
allo stesso stabilimento Lockheed Martin le superfici di coda orizzontali
e verticali del primo velivolo STOVL.
Nel 2005 la BAE Systems aveva consegnato alla Lockheed Martin la sezione
posteriore di fusoliera, i timoni verticali ed orizzontali del primo
F-35 nella versione convenzionale CTOL (conventional take-off and landing).
Ricordiamo che la versione STOVL del F-35 JSF dovrebbe sostituire il
velivolo Harrier nelle linee di volo degli U.S. Marines, della Royal
Air Force e della Royal Navy inglesi e, inoltre, della Marina Militare
italiana.
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