Disarmo Lombardia - legge popolare
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La promessa di riconvocazione della Agenzia Regionale per la riconversione dell'industria bellica, fatta nel momento della consegna delle firme, nel 2004, non è mai stata ottemperata.

Nel frattempo è emerse , fra i soggetti che più attivamente hanno discusso su come far riattivare la legge, la consapevolezza della necessità di migliorare il testo di legge a partire da una sua  ricontestualizzazione.

Da qui l’idea di lanciare una Legge Regionale di Iniziativa Popolare a modifica del testo della L.R.6/94 per ottenere che il prossimo Consiglio Regionale sia “obbligato” a discutere nel merito di questi miglioramenti e sia “spinto” a rilanciare la nuova Agenzia per il disarmo e la riconversione.

 

COS'E' UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

INIZIATIVA POPOLARE
Strumento di democrazia e partecipazione diretta dei cittadini, l'iniziativa popolare per la formazione di leggi e regolamenti regionali, di alcuni atti amministrativi consiliari, delle deliberazioni consiliari relative alla presentazione di proposte di legge al Parlamento ed alle richieste di referendum abrogativo di leggi statali, si esercita mediante la presentazione di proposte sottoscritte da almeno cinquemila elettori della Regione. Anche i Consigli comunali e provinciali sono soggetti titolari di iniziativa popolare. Nel caso dei Comuni, la proposta deve essere presentata da non meno di cinque Consigli comunali, oppure da uno o più Consigli purché con popolazione complessiva di almeno venticinquemila elettori. Particolari procedure sono previste dallo Statuto per garantire ai soggetti titolari del diritto di iniziativa popolare assistenza e possibilità di partecipazione alla discussione politica.

La Conferenza ex art. 15 dello Statuto è tenuta ad iscrivere la proposta di iniziativa popolare nel calendario dei lavori del Consiglio. Se dopo quattro mesi dall'assegnazione alle Commissioni non è stata ancora presa alcuna decisione, la proposta è iscritta di diritto all'ordine del giorno del Consiglio con diritto di precedenza su ogni altro argomento. Non è consentita l'iniziativa popolare in materia tributaria e di bilancio, di espropriazione dei suoli e di limitazione della proprietà fondiaria, nonché per la modifica dello Statuto. Sull'ammissibilità delle proposte di iniziativa popolare decide l'Ufficio di Presidenza all'unanimità, oppure se questa manca, il Consiglio.

 

 

 

 

 

 

 

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