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Proposta di Legge di
iniziativa popolare UNA FIRMA PER IL DISARMO DELLA
LOMBARDIA
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Comune di Lurate Caccivio L'anno duemilacinque, addì ventidue del mese di giugno alle ore 17.00, nella Sede del Comune, previo notifica degli inviti personali, avvenuta nei modi e nei termini di legge, si è riunita la Giunta Comunale. OGGETTO: ADESIONE ALLA CAMPAGNA PER IL DISARMO LOMBARDIA LA GIUNTA COMUNALE Premesso: - che con L.R. 11.03.1994, n. 6 è stato istituito l’organismo: “Agenzia regionale per la riconversione dell’industria bellica” ; - che tale legge ha funzionato tra il 1994 ed il 1998 finanziando lo sviluppo di prodotti alternativi a quelli militari e che successivamente la Giunta regionale non ha più riconvocato l’Agenzia e non ha più rifinanziato la legge, esprimendo l’intenzione di abrogarla; Ritenuto di aderire alla campagna volta alla elaborazione di una nuova legge di iniziativa popolare per la riconversione e il disarmo dell’industria bellica lombarda, i cui obiettivi principali sono i seguenti: · Obbligare il prossimo Consiglio regionale a discutere e ad esprimersi pubblicamente riguardo alla legge, all’attività dell’Agenzia e sul problema della produzione e della riconversione delle fabbriche di armi. · Aggiornare la legge per renderla uno strumento efficace rispetto all’attuale scenario di guerre e di riarmo che, contemporaneamente, vede però la maggioranza di uomini e donne in Italia, in Europa e nel mondo opporsi alle logiche di guerra. · Portare la società civile a riprendere la parola sulla produzione e sul commercio delle armi, per costruire percorsi d’uscita alla logica della “guerra preventiva” Ritenuto, altresì, di condividere le proposte di modifica alla su richiamata L.R. 6/1994 che hanno come principio ispiratorio il rispetto dell’art. 11 della Costituzione: “ripudio della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e che puntano sui seguenti elementi: · Introdurre tra i compiti dell’Agenzia la promozione dei progetti e dei processi di disarmo e di riduzione degli armamenti. · Sviluppare un controllo sistematico sulle attività di produzione e di esportazione di armi delle aziende lombarde, considerando lo scenario economico, politico, militare normativo interno e internazionale. · Potenziare le capacità dell’Agenzia a studiare e progettare processi di riconversione, anche grazie ad un maggior coinvolgimento di centri di ricerca che ne hanno la vocazione e le Università. · Vincolare l’accesso ai fondi per la promozione dei progetti di riconversione da parte delle aziende alla disponibilità della promozione sul mercato dei prodotti alternativi sviluppati e alla utilità sociale dei prodotti stessi. · Garantire una migliore assistenza e un più adeguato supporto a quelle aziende che dovessero o volessero riconvertire completamente la produzione. · Supportare l’iniziativa delle associazioni che volessero proporre iniziative di disarmo e/o riconversione. · Riequilibrare le presenze nell’Agenzia, in particolare aumentandola presenza delle associazioni. · Potenziare la capacità di diffondere la cultura del disarmo e della riconversione, le conoscenze raccolte o prodotte, anche mediante le nuove tecnologie informatiche, e la capacità a cooperare con altre agenzie con analoghi compiti, anche straniere. · Garantire una più intensa, migliore e più continuativa attività da parte dell’Agenzia. · Rendicontare annualmente e significativamente sugli sviluppi effettuati. Visto il parere favorevole del responsabile del Settore Affari Generali in ordine alla regolarità tecnica espresso ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs 267/2000. Ad unanimità di voti legalmente resi ed accertati D E L I B E R A 1°- di aderire, per le motivazioni espresse in premessa, alla campagna per il disarmo della Lombardia ed alla raccolta di firme per modificare la legge 6/94 e rilanciare il ruolo dell’Agenzia regionale di riconversione, 2°- di inviare copia della presente deliberazione al Comitato promotore per la riconversione dell’industria bellica in Lombardia. Con successiva votazione unanime la presente deliberazione viene resa immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del D.Lgs. 267/2000.
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