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L’ottusità
e l’arroganza del centro desta offendono e umiliano la volontà
di 15.000 cittadine/i lombarde/i che chiedevano una legge civile
per la riconversione e il disarmo.
Dopo circa due mesi di approfondimenti , discussioni
e audizioni la maggioranza di centro destra della IV commissione
ha sostanzialmente affossato la proposta di legge di iniziativa
popolare sull’Agenzia per la riconversione industriale e il disarmo.
La maggioranza attraverso la votazione di un ordine del giorno che
da un lato esprime un giudizio negativo sul pdl e dall’altro rifiuta
l’ espressione del voto decidendo il non passaggio agli articoli,
uccide il pdl nascondendo la mano.
L’odg votato in Commissione non solo affossa il pdl di iniziativa
popolare ma chiude qualsiasi possibilità di riattivare, con
le opportune modifiche, la vigente legge del ‘94.
L’Unione, ad eccezione della Margherita, coerentemente agli impegni
assunti con i promotori della proposta di legge, ha chiesto inascoltata
che la Commissione votasse il testo nel suo insieme.
Alla fine la Margherita si è astenuta sul documento del centro
destra mentre le altre forze dell’Unione hanno espresso un voto
contrario.
E’ opportuno sottolineare la gravità della posizione assunta
dalla maggioranza del centro destra che a parole sostiene la pace
ma nei fatti contrasta quelle proposte tese a favorire cultura di
pace e processi di disarmo.
Prima dell’inizio della riunione il Presidente della Commissione
ha proposto giustamente un minuto di silenzio per i gravi fatti
di Nassirya . Fatti che dimostrano che bisogna spezzare la spirale
perversa guerra/terrorismo ritirando le truppe di occupazione dall’Iraq.
Ma se si vuole per davvero costruire la pace è necessario
contrastare anche attraverso il favorire la riconversione dell’industrie
belliche.
La proposta di legge di iniziativa popolare e l’odg
votato in Commissione arriveranno in aula del Consiglio regionale
( il cui calendario sarà definito nei prossimi giorni) dove,per
quel che ci riguarda, continuare la nostra azione coerentemente
con gli impegni assunti con il movimento.
Riteniamo però importante che siano promosse iniziative pubbliche
di pressione affinché la maggioranza possa modificare i suoi
comportamenti.
Osvaldo Squassina
Milano,27.04.2006
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