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Comunicato
stampa ricevuto da Marcello Saponaro Consigliere Regionale Verdi per la Pace |
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Comunicato Stampa Riconversione industria bellica: la CdL ammette
l’inefficienza della legge ma non la cambia. Milano, 27 aprile 2006 - 15mila cittadini lombardi hanno chiesto, presentando un progetto di legge di iniziativa popolare, di modificare in alcune sue parti l’attuale Legge Regionale per la riconversione dell’industria bellica. Una legge che non funziona, come ammettono gli stessi consiglieri regionali di maggioranza. La proposta di legge, presentata da oltre 15 mila cittadini è sostenuta da un ampio cartello di organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), religiose, pacifiste e di volontariato laico e cattolico. Il Presidente della IV Commissione Saffioti e la CDL hanno deciso di non procedere neppure alla votazione del PDL, approvando invece un ordine del giorno che rinvia a futuri e vacui monitoraggi e approfondimenti eventuali modifiche. Senza alcun impegno scritto. “E’ una scelta irrispettosa dei cittadini e delle organizzazioni promotrici del Progetto di Legge” – dichiara Marcello Saponaro consigliere regionale dei Verdi e membro dell’Ufficio di Presidenza della commissione. “E’ frutto di un atteggiamento pavido che nasconde l’ostilità alle modifiche proposte alla Legge dietro premesse (all’o.d.g.) che ne apprezzano le finalità. Premesse che accolgono l’accusa di inefficienza dell’attuale Legge ma poi non ne traggono le conseguenze perché ancora una volta sono le lobby delle armi a dettare “legge” in Consiglio Regionale. “In questa giornata di cordoglio nazionale per le vittime di Nassiriya è ancora più evidente che se si vuole costruire la pace si devono bandire la guerra e gli interessi economici che la foraggiano – prosegue Saponaro –“. “Questo PDL – aggiunge il consigliere dei Verdi – era l’occasione per iniziare a discutere con i sindacati e con le imprese che fabbricano armamenti per progettare percorsi di riconversione di alcune produzioni. Senza guerre se non quella alla guerra”. Marcello Saponaro
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