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Italiani in Libano: quanto costano? La missione costerà 100 milioni all'anno in più dell'operazione "Antica Babilonia" in Iraq (circa 500 milioni all'anno) e oltre il doppio della missione NATO in Afghanistan (mediamente 280 milioni all'anno). La si può quindi già proclamare la missione militare italiana più costosa dal 1945 ad oggi. Nonostante la situazione finanziaria della Difesa, denunciata da tutti i capi di stato maggiore, sia drammatica Dopo anni di polemiche sui costi "eccessivi" delle missioni italiane in Iraq e Afghanistan e di domande retoriche poste da sinistra che si chiedevano "quante scuole e ospedali si sarebbero potuti costruire con tanti milioni di euro", l'Operazione "Leonte" è salpata per Beirut senza alcuna obiezione sui costi così elevati da poterla già proclamare la missione militare italiana più costosa dal 1945 ad oggi. Solo per i primi
quattro mesi, da settembre a dicembre, il governo ha stanziato 216 milioni
di euro per finanziare l'impegno in Libano: 187 milioni a copertura
dei costi del contingente militare e gli altri a sostegno alla ricostruzione
post bellica del Libano. Eppure nella provincia irachena del Dhiqar hanno operato contingenti anche superiori ai 3.000 effettivi e l'avvicendamento dei reparti, il supporto logistico e i tempi di percorrenza di navi ed aerei erano certo più elevati rispetto al Libano mentre le condizioni di vita e di lavoro dei militari erano certo più disagiate. In Afghanistan, dove operano attualmente quasi 1.800 militari italiani, i costi di trasporto e logistica sono ancora più elevati che in Iraq perché l'assenza di coste rende impossibile l'impiego di navi e tutti materiali giungono per via aerea a Kabul e Herat. A far lievitare
i conti della partecipazione italiana a UNIFIL contribuiscono le ingenti
forze aereonavali. Mezzi aerei e navali
che non sono stati inviati in Iraq e Afghanistan dove il supporto dal
cielo è garantito dagli anglo-americani che forniscono anche
il carburante per i mezzi militari. Negli ambienti militari
il nuovo impegno oltremare solleva non poche critiche non tanto per
il tipo di missione quanto perché ai costi sostenuti con i fondi
ad hoc per finanziare le missioni non corrispondono investimenti adeguati
nel Bilancio della Difesa.
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